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Consorzio di Tutela
Conegliano Valdobbiadene - Prosecco Superiore D.O.C.G.

Piazza Libertà, 7
31053 Solighetto di Pieve di Soligo (Treviso)

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Zona di produzione

La zona di produzione si estende nella fascia collinare della provincia di Treviso compresa tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Un insieme di catene collinari - con direzione est-ovest - che dalla pianura si susseguono fino alle Prealpi, ad uguale distanza dalle Dolomiti - da cui rimangono protette a nord - e dall’Adriatico, che influenza positivamente il clima e la natura del paesaggio. La zona di produzione comprende il territorio di 15 comuni (Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Cison di Valmarino, S.Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Miane, Vidor, Follina, Tarzo e Valdobbiadene) e si estende su una vasta area interamente coltivata a vite in cui convivono zone boschive per una superficie agricola di circa 20.000 ettari. La vite è coltivata solo nella parte più soleggiata dei colli, ad un’altitudine compresa tra i 50 e i 500 metri sul livello del mare, mentre il versante nord è spesso ricoperto di boschi. Attualmente sono iscritti più d 6.500 ettari di vigneto, lavorati da più di 3.000 produttori: di questi, 107 ettari appartengono alla sottozona del Superiore di Cartizze, da cui si ottengono ogni anno più di un milione di bottiglie. La sottozona di Cartizze è compresa tra le colline più scoscese di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Un vero e proprio cru che nasce dalla perfetta combinazione fra un microclima dolce ed un terreno assai vario, con morene, arenarie ed argille che consentono un drenaggio veloce delle piogge e, nel contempo, una costante riserva d’acqua, così che le viti si sviluppano in modo equilibrato. Nel il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene ha ottenuto il riconoscimento a D.O.C.G.. Grazie a questo passaggio, Conegliano Valdobbiadene, quarant’anni dopo il riconoscimento della D.O.C., entra di diritto nel vertice della classificazione italiana dei vini di qualità. L’impianto storico della Denominazione rimane intatto, così come la zona di produzione ma si amplia la possibilità di valorizzazione per il produttore. Per la zona storica di Conegliano Valdobbiadene è stata prevista anche la possibilità di evidenziare in etichetta il nome del comune o della frazione di origine delle uve, per mettere in luce tutte quelle località che nel tempo hanno acquisito una particolare vocazionalità o particolare pregio. In questo caso il toponimo verrà preceduto dal termine tradizionale “Rive”, che sta ad indicare i vigneti posti in collina.

Caratteristiche e tipologie vino

Il Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G. nasce da precise regole che ne garantiscono l’unicità e l’autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un’identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante – che con l’introduzione della D.O.C.G. è chiamato Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – si riconosce per il colore giallo paglierino leggero, per la moderata corposità, per l’esclusivo profumo fruttato e floreale. Il Prosecco Superiore esprime pienamente il suo carattere agile ed al tempo stesso energico ed è prodotto prevalentemente in tre versioni che si distinguono per il residuo zuccherino: il Brut, l’Extra Dry e il Dry. Il Brut, il più secco (da 0 a 12g/l) è la versione più moderna ed ha un grande successo internazionale. Si caratterizza per profumi più ricchi di sentori di agrumi e di note vegetali, che si accompagnano con una piacevole nota di crosta di pane, unita ad una bella e viva energia gustativa. Il perlage fine, assicura la persistenza del sapore e la pulizia del palato, rendendolo a tavola, lo spumante per eccellenza. L’Extra Dry, la versione “classica” (da 12 a 17g/l) combina l’aromaticità varietale con la sapidità esaltata dalle bollicine. Il colore è giallo paglierino brillante ravvivato dal perlage. L’aromaticità è fresca e ricca di profumi di frutta, mela, pera, con un sentore di agrumi che sfumano nel floreale. In bocca il vino è morbido e al tempo stesso asciutto grazie ad una acidità ben presente. Il Dry (da 17 a 32g/l) è la versione meno diffusa, che esalta il fruttato floreale. Tradizionalmente il Cartizze è prodotto in questa tipologia. Già il colore del Valdobbiadene Superiore di Cartizze rimanda ad una maggiore intensità, che si manifesta con una complessità di profumi invitanti ed ampi, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, alla rosa, con una gradevole nota di mandorle glassate al retrogusto. Il Frizzante è il più facile ed immediato: nato per incontrare i giovani e per avvicinare il consumatore meno esperto. Nella versione a rifermentazione in bottiglia è l’autentico ambasciatore della tradizione del vignaiolo, un vino essenziale, asciutto, digeribile e leggero. Nella fermentazione più diffusa, in autoclave, il Frizzante armonizza la fragranza dei profumi varietali dell’uva con il pizzicare delicato dell’anidride carbonica, in un’unione che dà grande freschezza. Meno conosciuta la versione Tranquillo. Si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi e da uve ben mature. La vinificazione può prevedere una breve macerazione a freddo sulle bucce dell’uva, in modo da arricchire il vino in aromi e struttura. Il colore è giallo paglierino delicato, i profumi ricordano mela, pera, mandorla e miele di mille fiori. La struttura è soave e persistente, con un retrogusto talvolta gradevolmente amarognolo che lo rende più articolato e complesso. Anche se non è un vino da invecchiamento, lo si può apprezzare fino al secondo anno di vita.

Uve

  • GLERA

  • VERDISO

  • PERERA

  • BIANCHETTA

  • GLERA LUNGA

La Glera è presente nelle colline fra Conegliano e Valdobbiadene da oltre due secoli. A partire dal 1876 anno della fondazione a Conegliano della Scuola di Viticoltura ed Enologia, e dal 1923, quando nasce la Stazione Sperimentale per la Viticoltura, gli studi sul Prosecco hanno ricevuto notevole impulso promuovendone la diffusione in tutta l’area. L’origine di questo vitigno è misteriosa; per alcuni era addirittura già conosciuto ai tempi dell’Impero Romano con il nome di Pucino, da cui si otteneva un vino particolarmente apprezzato dall’imperatrice Livia Augusta. Quel che è certo è che da oltre due secoli questo vitigno ha trovato nelle colline di Conegliano-Valdobbiadene l’habitat ideale di coltivazione, dove si sono diffusi diversi biotipi di cui uno ancora oggi coltivato, opera di una selezione fatta nella seconda metà dell’Ottocento dal conte Balbi Valier: il Prosecco Balbi. A questa selezione, la prima di cui si abbia notizia, è seguito negli ultimi 30 anni un grande lavoro dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura, finalizzato alla salvaguardia della tipicità di un prodotto che deve adattarsi alle diverse condizioni presenti nelle colline di Conegliano- Valdobbiadene. La Glera è un vitigno rustico e vigoroso, con tralci color nocciola e grappoli piuttosto grandi, lunghi, spargoli ed alati, con acini di un bel giallo dorato immersi nel verde brillante delle grandi foglie. La Glera è il vitigno che garantisce la struttura base al vino di Conegliano Valdobbiadene, ma Verdiso, Perera e Bianchetta, vitigni considerati minori utilizzabili per un massimo del 15% nella produzione del D.O.C.G., possono, in alcune annate ed in alcune zone, contribuire con le loro specificità a mantenere l’equilibrio organolettico del vino. Il Verdiso è coltivato nella zona di Conegliano dal 1700; nel XIX secolo era già molto diffuso, superando per produzione ogni altro vitigno della zona. Viene oggi impiegato nella vinificazione del Prosecco per aumentarne l’acidità e la sapidità ed equilibrare la componente acida nelle annate calde. La Perera, varietà citata come coltivata nella Provincia di Treviso già nel XIX secolo, era utilizzata in piccole percentuali nella vinificazione, soprattutto nella zona di Valdobbiadene, per aumentarne il profumo e l’aroma. Il nome è dovuto forse al gusto particolare (di pera appunto) della polpa o, più probabilmente, alla forma dell’acino simile ad una pera rovesciata. La Bianchetta, citata fin dal ‘500 e da alcuni autori e ritenuta originaria del Trevigiano, è utilizzata per “ingentilire” il vino soprattutto nelle annate fredde poiché matura prima: per questo è coltivata spesso nelle zone più alte e difficili insieme al Verdiso.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE D.O.C.G.

Colore: giallo paglierino brillante;

Profumo: nella versione Brut profumi più ricchi di sentori di agrumi e di note vegetali, che si accompagnano con una piacevole nota floreale. Nella versione Extra Dry profumi di frutta intensi, mela, pera, con un sentore di agrumi che sfumano nel floreale. La versione Dry esalta il fruttato floreale;

Sapore: caratteristico, di corpo, secco o amabile o dolce, gradevolmente fruttato;

Titolo alcolometrico vol. tot. min:: 11% vol.

Abbinamenti: ottimo anche tutto pasto, il Brut va servito a 6°-8° C su antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno. L’Extra Dry è ideale su minestre di legumi e frutti di mare, paste con delicati sughi di carne, formaggi freschi e carni bianche, soprattutto pollame;

Note particolari: compare anche nelle versioni millesimato e con la specificazione “Rive” accompagnata dal nome del comune o della frazione del vigneto.

VALDOBBIADENE SUPERIORE DI CARTIZZE D.O.C.G.

Colore: giallo paglierino più o meno carico;

Profumo: invitante ed ampio, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, alla rosa, con una gradevole nota di mandorle glassate al retrogusto;

Sapore: gradevole, amarognolo, amabile e fruttato. Piacevolmente rotondo grazie ad una accennata dolcezza, ma la sottile fragranza del perlage garantisce l’armonia delle sensazioni e contribuisce a sostenere la persistenza dell’aroma;

Titolo alcolometrico vol. tot. min:: 11% vol.;

Modalità di servizio: va servito a 6-8 C.;

Abbinamenti: dolci della tradizione, dalla pasta frolla alle crostate di frutta, alle millefoglie alla crema e alle focacce, piatti salati che abbiano una componente piccante.

Note particolari: è prodotto quasi esclusivamente nella versione Dry (residuo zuccherino 17-32 g/l).

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO FRIZZANTE D.O.C.G.

Colore: giallo paglierino brillante;

Profumo: sentori floreali e fruttati con un prevalere di mela acerba e limone;

Sapore: fruttato, secco o amabile, frizzante;

Titolo alcolometrico vol. tot. min:: 10,5% vol.;

Modalità di servizio: va servito a 8° C.

Abbinamenti: ideale come aperitivo, con antipasti e primi non elaborati.

CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO TRANQUILLO D.O.C.G.

Colore: giallo paglierino delicato;

Profumo: mela, pera, mandorla e miele di mille fiori;

Sapore: soave e persistente, con un retrogusto talvolta gradevolmente amarognolo che lo rende più articolato e complesso;

Titolo alcolometrico vol. tot. min:: 10,5% vol.;

Modalità di servizio: va bevuto a 8-10° C.

Abbinamenti: antipasti delicati di mare e di terra, ed in abbinamento con i bocconcini marinati della tradizione veneta.

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